Artrosi anca: i fattori che condizionano i tempi di recupero


  • Età. E’ intuibile che generalmente un cinquantenne abbia capacità di recupero assi maggiori di un novantenne dopo intervento chirurgico di protesi di anca o di protesi di ginocchio, anche se è importante valutare l’età biologica. Per le persone di età assai avanzata è importante utilizzare protocolli riabilitativi dedicati che tengano presente della maggior lentezza del recupero post operatorio. Per le persone giovaniè più probabile poter attuare un percorso di fast track efficace che accorci i tempi di recupero.
  • condizioni generali. Il recupero e il ritorno alle normali attività quotidiane sarà più o meno veloce a seconda se il paziente che è stato sottoposto all’intervento chirurgico è in ottimo stato di salute oppure è indebolito per malattie pregresse o in corso. Lo stress dell’intervento, unitamente ad una se pur limitata perdita ematica e all’assunzione di farmaci utili alla sedazione del dolore e alla prevenzione delle infezioni e delle trombosi peri e post intervento, può rappresentare un onere energetico sistemico tale da rendere più difficoltosa e lunga la ripresa funzionale e il ritorno alle normali attività quotidiane. Coloro che soffrono di patologie croniche, ben controllate con l’assunzione costante di farmaci, come ipertensione, cardiopatie di lieve entità, diabete, neuropatie periferiche lievi, insufficienza renale cronica, stati anemici, difficoltà di assimilazione intestinale, etc., sono più a rischio di complicanze che possono rallentare il percorso riabilitativo e allungare i tempi di recupero.
  • Patologie articolari concomitanti. Chi soffre di artrosi polidistrettuale  o di artriti di varia entità (reumatoide, psoriasica, polimialgica etc.) avrà in generale più difficoltà al recupero funzionale e il ritorno alle normali funzioni sarà più lungo. Una artrosi bilaterale delle anche o una artrosi del ginocchio controlaterale creerà maggior difficoltà alla recupero. L’utilizzo dei bastoni sarà difficoltoso se concorrono patologie articolari alle mani come l’artrite reumatoide o la rizoartrosi. Le persone anziane soffrono spesso di artrosi della colonna e ciò è frequentemente responsabile nel periodo post operatorio di sindromi dolorose, dovute all’alterazione degli schemi motori, che rallentano i tempi di recupero.
Lo stato motivazionale

Stato motivazionale.

Le condizioni psicologiche del paziente condizionano spesso in bene o in male il decorso post.operatorio e i tempi di recupero.

Chi affronterà l’intervento e la fase riabilitativa con una forte motivazione di riuscire a di tornare ad una vita attiva di relazione e di lavoro, avrà risultati migliori e tempi di recupero veloci.

Chi soffre di depressione cronica oppure dopo l’intervento viene colto da stati di “sconforto” otterrà risultati inferiori e necessiterà di tempi di recupero più lunghi. 

I contenuti hanno un carattere puramente informativo e NON devono essere in alcun modo interpretati come sostituenti la visita medica, ossia consigli, diagnosi, prognosi e/o indicazioni di trattamento da parte di medici, operatori sanitari e specialisti, ai quali è sempre opportuno e doveroso fare riferimento per qualsivoglia problema di salute. Modulo di contatto

Informazioni su Pietro Girardi

Laurea in Medicina e Chirurgia presso l'Università degli Studi di Verona Specializzato in Chirurgia Mini-Invasiva Anca e Chirurgia della Mano Microchirurgia Ricostruttiva. Socio S.I.O.T. (Società italiana di Ortopedia e Traumatologia) - Socio S.I.C.M. (Società italiana di Chirurgia della Mano).