Traumi alle dita dei piedi (contusioni, distorsioni, schiacciamanti)


I traumi alle dita del piede sono assai frequenti e possono consistere in contusioni, distorsioni e schiacciamenti

Quando qualcosa di pesante cade sulle dita dei piedi o quando inavvertitamente con i piedi nudi sbattiamo contro la porta o la gamba di un tavolo è molto probabile che le dita subiscano danni. 

I traumi da schiacciamento se intensi possono arrecare danno ai tessuti molli oltre che all’osso con coinvolgimento della cute e dei nervi talvolta creando lesioni irreparabili da trattare in ambito specialistico ortopedico.

Se il trauma da contusione, distorsione o schiacciamento  delle dita è lieve e non comporta lesioni cutanee, alterazioni della sensibilità, discromie (alterazione del colore cutaneo per ecchimosi emorragiche) o gonfiore, non prevede alcuna indagine e può essere curato con lenitivi topici. 

Le distorsioni delle dita dei piedi avvengono in genere quando si inciampa inavvertitamente contro un ostacolo. La distorsione avviene in genere a livello della metatarso-falangea (MP). 

Il dito maggiormente coinvolto è il quinto, essendo il più esposto. Benché il dolore sia acuto e sia seguito da tumefazione e arrossamento, il trattamento è in genere incruento, comportando l’unione del quinto dito al quarto con un cerotto tenuto per 15 giorni. E’ tuttavia importante escludere sempre la presenza di fratture scomposte e/o articolari eseguendo una radiografia in tempi brevi

Se il trauma alle dita del piede comporta lesioni cutanee, gonfiore, echimosi emorragiche, alterazioni della sensibilità o deformità delle dita è sempre utile  eseguire una radiografia allo scopo di escludere fratture delle falangi e per essere sottoposti alle prime cure (detersione della eventuale ferita e medicazioni).

In caso di fratture delle falangi delle dita, se queste sono fratture composte (fratture senza disallineamento dei monconi) il trattamento può essere incruento con stecche rigide o unendo il dito infortunato al dito vicino con dei cerotti per i giorni necessari alla riparazione ossea.

Se le fratture delle falangi sono scomposte con preternaturalità (deformità), vi è quasi sempre la necessità di un intervento chirurgico di sintesi (in genere con fili metallici).


Informazioni su Pietro Girardi

Laurea in Medicina e Chirurgia presso l'Università degli Studi di Verona Specializzato in Chirurgia Mini-Invasiva Anca e Chirurgia della Mano Microchirurgia Ricostruttiva. Socio S.I.O.T. (Società italiana di Ortopedia e Traumatologia) - Socio S.I.C.M. (Società italiana di Chirurgia della Mano).