Anca e chirurgia protesica;domande frequenti


 

Anca : La chirurgia protesica è dolorosa o pericolosa?

L’intervento viene praticato normalmente in anestesia epidurale.

  • Il paziente non avverte dolore durante l’intervento. Fatta eccezione per le prime fasi del decorso postoperatorio, in cui la ferita chirurgica unita agli effetti dell’anestesia può procurare dolore e malessere al paziente, il dolore tende a scomparire già nei primi giorni. La permanenza del dolore all’anca è un’ipotesi rara.
  • I rischi legati all’intervento chirurgico includono: infezioni, trombosi venosa profonda, emorragia, osteonecrosi, danni vascolari e neurologici, i rischi collegati all’anestesia.
  • Con l’utilizzo delle tecniche mini-invasive si esegue sempre il posizionamento di una protesi completa di tipo tradizionale riducendo al minimo il trauma chirurgico, con una minor durata del ricovero e tempi di recupero più rapidi.

Quando potrò riprendere le mie normali attività?

Nei mesi successivi all’intervento si consiglia al paziente di prendersela comoda non tanto per proteggere l’impianto, che è stabile e consente il carico completo fin da subito, quanto per evitare noiose infiammazioni dei tessuti: l’organismo deve infatti superare il trauma dell’intervento e deve accettare la protesi come una cosa sua. In questa prima fase è possibile un alternarsi di alti e bassi.

Sono previste norme di preparazione?

È importante, prima dell’intervento, continuare a svolgere un’attività fisica costante compatibile con il dolore.

  • Circa un mese prima dell’intervento vengono eseguiti tutti gli accertamenti preliminari. In alcuni casi selezionati dall’anestesista si procede con il predeposito del sangue, vale a dire con il prelievo in diversi momenti del sangue del paziente per riutilizzarlo durante l’operazione.
  • Una settimana prima dell’intervento viene chiesto di sospendere alcuni farmaci che impediscono la normale coagulazione del sangue come l’aspirina.
  • In vista dell’operazione, è necessario munirsi di vestiti comodi, come una tuta, calzature con la suola di gomma e tacco basso, e di stampelle.
  • Il giorno dell’intervento bisogna essere a digiuno dalla mezzanotte precedente.
  • Dopo l’intervento sono necessarie calze elastiche antitrombo.

 

Quanto dura una protesi d’anca?

La durata di una protesi d’anca è determinata da diversi fattori, tra cui:

  • le condizioni fisiche del paziente,
  • il livello di attività svolto,
  • il peso e la precisione del suo posizionamento nel corso dell’intervento.

Sebbene non esistano garanzie, i numeri sono incoraggianti. Gli studi rivelano che oltre l’80% di tutte le sostituzioni complete dell’anca durano almeno 15 anni, e per oltre il 70% la durata è superiore a 20 anni.

Probabilmente con il progresso continuo dei materiali e delle tecniche di impianto, chi fa una protesi oltre i 65 anni è candidato a farla durare per tutta la vita dato che le richieste funzionali saranno progressivamente in calo.

I contenuti hanno un carattere puramente informativo e NON devono essere in alcun modo interpretati come sostituenti la visita medica, ossia consigli, diagnosi, prognosi e/o indicazioni di trattamento da parte di medici, operatori sanitari e specialisti, ai quali è sempre opportuno e doveroso fare riferimento per qualsivoglia problema di salute. Modulo di contatto

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