Ginocchio: anatomia e la sua struttura


L’articolazione del ginocchio è la più grande del corpo umano e sicuramente una delle più complesse, sia dal punto di vista anatomico che funzionale; grazie ad una “complicata” struttura di legamenti e tendini, possiede una mobilità e una stabilità straordinarie.

I movimenti

pietro girardi chirurgo

Dott. Pietro Girardi medico ortopedico

Il movimento principale è la Flesso-Estensione però l’articolazione consente però anche un altro movimento importante: la rotazione sull’asse longitudinale della gamba, che si verifica solo quando è flesso.

Da punto di vista meccanico, questa articolazione concilia quindi due obiettivi che sembrano contraddittori:

  1. avere una grande stabilità in estensione completa, quando il ginocchio è sottoposto a importanti forze dovute al peso del corpo ed alla lunghezza dei bracci di leva,
  2. e avere una grande mobilità a partire da un determinato angolo di flessione, mobilità necessaria per la corsa e per poter avere un appoggio sicuro del piede su qualsiasi terreno.

L’articolazione del ginocchio è composta da una struttura ossea, dai legamenti, e da alcuni tessuti di cartilagine, che hanno il compito di facilitare il movimento.

 

La struttura del ginocchio

La struttura ossea (vedi foto) è formata dalla parte finale del femore, dalla parte iniziale della tibia e dalla rotula.

L’apparato dei legamenti e tessuti cartilaginei è costituito da due menischi, da due legamenti collaterali e da due legamenti crociati.

Una membrana, detta sinoviale, riveste la superficie interna della capsula e secerne un liquido vischioso che lubrifica e nutre l’articolazione.

La rotula, un osso piatto e circolare che sta davanti al ginocchio a proteggere il femore, è fondamentale per l’estensione della gamba: durante la flesso-estensione trasmette la forza dal muscolo quadricipite femorale alla tibia.

 I menischi

Ogni ginocchio possiede due menischi, che si interpongono tra il femore e la tibia: si tratta di due “fibrocartilagini” a forma di “C”.

I menischi hanno il compito di proteggere le ossa attutendo le sollecitazioni, stabilizzando l’articolazione e, soprattutto, ampliando la superficie d’appoggio della tibia, in modo da ridurre il carico sui singoli punti dell’articolazione stessa.

I legamenti del ginocchio

ginocchio-legamenti

Cristiano Ronaldo infortunio ai legamenti

I legamenti collaterali sono due e si trovano lateralmente al ginocchio, rispettivamente sul lato mediale e laterale.

Sono due spessi e robusti legamenti che si dirigono dall’alto in basso e contribuiscono alla stabilità laterale dell’articolazione.

I legamenti crociati sono due, anteriore (LCA) e posteriore (LCP): collegano tibia e femore, dirigendosi obliquamente dall’alto in basso e medio-lateralmente, e viceversa.

Si chiamano “crociati” proprio perché si incrociano al centro dell’articolazione del ginocchio.

 

La funzione dei legamenti

La funzione principale dei legamenti crociati è quella di stabilizzare l’articolazione nella rotazione sul proprio asse e di evitare lo slittamento anteriore o posteriore della tibia rispetto al femore quando l’articolazione si flette (ad es. percorrendo una discesa o una salita).