Protesi anca mini invasiva


Le vie di accesso per l’impianto di protesi anca mini invasiva, sono diverse a seconda delle scuole chirurgiche. 

protesi anca mini invasiva

protesi anca mini invasiva; approccio postero laterale

La prima, di limitata invasività, permette l’impianto di una vasta gamma di modelli protesici.

Viene utilizzata prevalentemente per l’impianto di protesi con steli “classici” medio lunghi, anche se all’occorenza permette l’impianto di protesi corte mininvasive.

protesi anca mini invasiva

protesi anca mini invasiva; incisione anteriore di Smith Petersen

La via anteriore prevede un accesso anteriore all’anca e può essere considerata una via mini-invasiva per eccellenza, essendo la via che prevede un taglio cutaneo corto di 5-6 centimetri, la minor offesa dei muscoli e il minor sacrificio di osso.

Viene utilizzata quando le caratteristiche della patologia e del paziente lo permettano.

 

Tramite questa via è possibile l’impianto di protesi mini-invasive a stelo corto.

Solitamente l’impianto protesico è composto da 4 elementi che durante l’intervento di artroprotesi dell’anca vengono assemblati fra loro e cooperano per ricreare una articolazione sostitutiva artificiale.

Essi sono: lo stelo metallico, che viene inserito nel femore; la testina, inserita sul collo dello stelo, che può essere di ceramica o di metallo; il cotile in metallo, che viene ancorato nell’acetabolo del bacino; l’inserto in polietilene o ceramica, che viene alloggiato all’interno dell’acetabolo e che accoglie la testina.

Conclusioni protesi anca mini invasiva ;

La tecnica mini invasiva ed a risparmio dei tessuti per protesi d’anca offre vantaggi significativi rispetto alla tecnica tradizionale:

  • Ridotte incisioni cutanee (7-8 cm. Per la tecnica con mono incisione per via anteriore diretta, con riduzione delle dimensioni della cicatrice e migliore resa estetica).
  • Ridotto sacrificio del tessuto muscolare e di tessuti tendinei e legamentosi.
  • Ridotto ricovero ospedaliero ( per l’Italia 3-4 giorni ).
  • Precoce riabilitazione.
  • In molti casi riduzione delle perdite ematiche.
  • Accelerato recupero delle attività della vita quotidiana e pronto ritorno all’attività lavorativa¹²³

 

L’evidenza attuale suggerisce che i benefici a lungo termine della chirurgia mini-invasiva non differiscono da quelle di sostituzione dell’anca eseguita con l’approccio tradizionale.

 

Come tutta la chirurgia, la chirurgia mini-invasiva ha un rischio di complicazioni.

 

Queste complicazioni includono lesioni a nervi e arterie,   problemi di guarigione della ferita, infezioni, fratture del femore, e gli errori nel posizionamento degli impianti protesici d’anca.

 

Riferimenti bibliografici

1.Wright J, Crockett H, Sculco T. Mini-incision for total hip arthroplasty. Orthopaedics 2001; 7: 18.

2.Di Gioia AM, Plakseychuk AY, Levison TJ, Jaramaz B. Mini-incision technique for total hip arthroplasty with navigation. J Arthtoplasty 2003; 18:

3.Berry JD et al. Minimally invasive total hip arthroplasty development, early results. J Bone Joint Surgery Am 2003; 85: 2235-2246.