Rizoartrosi dolore e gonfiore del pollice


La rizoartrosi è un malattia degenerativa cronica che colpisce elettivamente l’articolazione trapezio-metacarpale della mano.

Le cause dell’insorgenza di tale patologia sono imputabili alla costituzionalità della persona, ma può essere favorita dalle sollecitazioni meccaniche.

Vengono colpite prevalentemente le donne nella terza fase della vita.

 

DECORSO DELLA RIZOARTROSI

Insorge con dolore in corrispondenza della base del primo dito durante gli sforzi (apertura di barattoli, utilizzo di forbici).

Nelle fasi avanzate è presente dolore talvolta intenso ai movimenti, gonfiore, deformità della base del primo dito e rigidità articolare con difficoltà alle prese di forza e di precisione. Il quadro radiografico svela il gradi di compromissione.

Bisogna tuttavia sottolineare che spesso la rizoartrosi presenta un andamento altalenante che prevede l’alternarsi di periodi di remissione quasi completa del dolore con periodi di riacutizzazione.

 

COME AFFRONTARE IL DISAGIO?

Nelle fasi iniziali l’astensione dagli sforzi con la mano rende più efficaci i trattamenti conservativi con i farmaci antinfiammatori. Poca efficacia hanno in genere le terapie fisiche.

Quando il dolore diventa continuo e impedisce di svolgere le normali attività, è indicato l’intervento chirurgico.

La “plastica di teno-sospensione” rappresenta l’intervento chirurgico a cui ricorro maggiormente, poiché ripristina bene il movimento alla base del primo dito, elimina il dolore e non prevede l’utilizzo di elementi metallici che potrebbero mobilizzarsi nel tempo.

rizoartrosi

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L’anestesia generalmente per tali interventi consiste in una iniezione ascellare (anestesia plessica), che permette l’anestesia di tutto l’arto superiore.

Il decorso post operatorio prevede un tutore antibrachio-metacarpale per circa 15 giorni; seguirà un tutore di sola immobilizzazione del primo raggio da rimuovere gradualmente nel giro di circa 15 giorni.

Talvolta necessita un breve periodo riabilitativo.

Il recupero dell’autonomia avviene in genere dopo 45 giorni anche se la ripresa della forza potrebbe necessitare di maggior tempo.

 

 

L’astensione dal lavoro manuale è di circa 3 mesi.