La riabilitazione della protesi di ginocchio inizierà fino dal giorno dopo l’intervento chirurgico e proseguirà per almeno tre mesi.
L’intervento chirurgico rappresenta solo il primo passo del percorso per riconquistare l’autonomia.
Non meno importante è la riabilitazione della protesi di ginocchio e l’impegno del paziente nel perseguirla con perseveranza fino al termine.
Possiamo convenzionalmente dividere la riabilitazione della protesi di ginocchio in tre fasi:
La riabilitazione della protesi di ginocchio: fase iniziale (0-7 giorni dopo l’intervento):
- Mobilizzazione passiva (eseguita da una macchina detta Kinetek o manualmente dal fisioterapista).
- Recupero del R.O.M. (gradi di movimento) passivo e attivo.
- Correzione della tendenza alla flessione.
- Rinforzo muscolare con esercizi di contrazione.
- Iniziale impostazione dello schema del passo.
La riabilitazione della protesi di ginocchio: fase intermedia (7-14 giorni dopo intervento chirurgico):
- Proseguimento della mobilizzazione passiva e recupero del R.O.M.
- Cyclette
- Miglioramento dello schema del passo in autonomia con stampelle per lunghi tratti.
- Salire e scendere le scale.
La riabilitazione della protesi di ginocchio: fase finale (1-3 mesi dopo l’intervento chirurgico):
- Cammino con una sola stampella controlaterale che sarà abbandonata dopo qualche settimana.
- Recupero completo del R.O.M.
- Correzione del passo
- Esercizi per il rinforzo muscolare
- Esercizi per esercitare l’equilibrio
Se l’autonomia di movimento e le varie fasi di riabilitazione della protesi di ginocchio sono giunte a compimento dopo due mesi, nel terzo mese dopo l’intervento chirurgico le sedute con il fisioterapista potranno essere meno frequenti.
In questa fase il fisioterapista eseguirà solo una funzione di controllo sul paziente che dovrà continuare a domicilio gli esercizi appresi durante il percorso riabilitativo.