Protesi totale anca;descrizione intervento e impianto


 Protesi totale d’anca ; descrizione

L’artro-protesi d’anca è un’articolazione artificiale realizzata in leghe metalliche, materiali plastici e/o ceramiche, che sostituisce l’articolazione coxo-femorale ammalata e ormai irrecuperabilmente alterata.

Eliminando la fonte del dolore in modo efficace e permanente si consente al paziente un miglioramento della mobilità articolare.

protesi totale anca

protesi totale anca;impianto

La protesi d’anca è generalmente costituita da due componenti:

  1. la coppa cotiloidea, fissata all’osso iliaco del bacino,
  2. la componente femorale, formata dal collo e dallo stelo che viene inserito nel canale midollare del femore.

Sullo stelo viene poi assemblata una testa protesica, in metallo o ceramica, che si articolerà con la superficie interna della coppa.

La fissazione delle componenti all’osso, un tempo spesso demandata al cemento acrilico, è oggi più frequentemente biologica, ovvero affidata alla penetrazione dell’osso nella superficie porosa della protesi.

 

Pianificazione operativa

Come in qualsiasi procedura chirurgica importante, per tutti i pazienti sottoposti ad artroplastica totale dell’anca è necessario un controllo delle funzioni cardiovascolari, renali e polmonari prima dell’operazione.

L’intervento si può eseguire sia in anestesia locale sia in anestesia generale, consentendo ai pazienti con controindicazioni all’anestesia generale di accedere a quella locale.

L’artroplastica totale è controindicata se è in atto un’infezione locale, nella regione pelvica, o in qualsiasi altro punto dell’organismo.

L’intervento si può eseguire attraverso vari tipi di approccio chirurgico; in tutte le tecniche si prendono comunque strette precauzioni per impedire la contaminazione batterica della ferita aperta.

Normalmente vengono usati antibiotici intravenosi di profilassi e, per ridurre la possibilità di infezioni, alcuni chirurghi usano precauzioni aggiuntive, come intervenire in campi operatori ristretti a flusso laminare con aria filtrata o indossare speciali cappucci pensati per far fluire l’aria espirata lontano dal campo operatorio

 

La scelta della protesi totale anca

L’individuazione del modello protesico più adatto per un paziente è sempre affidata all’esperienza del chirurgo e varia in funzione dell’età, della patologia e della qualità dell’osso ricevente.

Nei soggetti più giovani si preferisce in genere l’utilizzo delle protesi non cementate, date le maggiori potenzialità osteogeniche e di rimodellamento del tessuto osseo, mentre in quelli anziani (o comunque affetti da patologie del metabolismo osseo) si utilizzano di solito protesi cementate.

L’evoluzione tecnologica e la scoperta di nuovi materiali, oltre a rendere gli impianti sempre più affidabili, hanno permesso l’esistenza in commercio di numerosissimi modelli protesici.

I contenuti hanno un carattere puramente informativo e NON devono essere in alcun modo interpretati come sostituenti la visita medica, ossia consigli, diagnosi, prognosi e/o indicazioni di trattamento da parte di medici, operatori sanitari e specialisti, ai quali è sempre opportuno e doveroso fare riferimento per qualsivoglia problema di salute. Modulo di contatto