La rottura del legamento collaterale ulnare del pollice viene chiamato anche “pollice dello sciatore”, essendo una lesione che avviene assai di frequente durante le cadute sugli scii per pressione sul pollice da parte del manico della racchetta.
Tuttavia risulta essere una lesione frequente anche per cadute e nell’ambito lavorativo.
La rottura del legamento collaterale ulnare del pollice, se non curata, rende inefficace sia alla presa di forza, sia alla presa di precisione.

Il trauma può essere di efficacia variabile.
- Se si verifica un semplice stiramento del legamento collaterale ulnare, il trattamento incruento comporterebbe solo una immobilizzazione con tutore per 7 – 15 giorni.
- Se si verifica una rottura parziale del legamento collaterale ulnare può esserci ancora spazio per un trattamento incruento che comporti una immobilizzazione di almeno 4 settimane con utilizzo di tutore.
- Se la rottura del legamento collaterale ulnare del pollice risulta essere completa è indicato l’intervento chirurgico di reinserimento del legamento alla base della falange prossimale del pollice.
La diagnosi di rottura completa è clinica e radiografica.
La mobilizzazione del pollice risulta dolorosa sul lato ulnare (dalla parte dell’indice) in corrispondenza della articolazione fra il primo metacarpo e la prima falange.
In tale sede vi può essere gonfiore e incremento del dolore al tatto. Esercitando uno stress sul lato opposto, il dito non trova un blocco e può essere lussato in senso radiale.
Tale lesione del legamento collaterale ulnare, se non curata rende inefficace o assai difficoltosa sia la presa di forza, sia la presa di precisione e per questo si rende indispensabile l’intervento chirurgico.
Prima dell’intervento è importante eseguire una radiografia per assicurarsi che non sussistano contestualmente delle lesioni ossee, delle quali la più frequente risulta essere il distacco per trazione legamentosa di un piccolo frammento osseo dalla base della falange prossimale.
L’intervento chirurgico di riparazione del legamento collaterale ulnare del pollice consiste nel reinserire alla base della prima falange il legamento con il fine di ripristinare la stabilità alla articolazione.
A tale scopo possono essere utilizzate varie metodiche (filo trans-osseo, ancorette metalliche e altro).
Segue una immobilizzazione completa del primo dito per 15 giorni, con idoneo tutore, seguita da una indispensabile fisiochinesiterapia (FKT) utile al recupero della mobilità in flesso-estensione del pollice.
In genere il ritorno al lavoro manuale non avviene prima di 30, 40 giorni dall’intervento chirurgico.