Dito a martello, dito in griffe, dito a collo di cigno nell’adulto


Per dito a martello, dito in griffe e dito a collo di cigno si intendono deformità acquisite delle dita dei piedi, escluso l’alluce.

Compaiono generalmente nella seconda parte della vita. 

Il secondo dito è quello statisticamente maggiormente colpito da tali deformità

Le dita a martello possono essere di tre categorie, a seconda di dove colpisce la deformità e/o rigidità articolare: 

   1) Dito a martello prossimale, quando vi è rigidità in flessione della IPP (articolazione inter-falangea-prossimale) alla quale corrisponde una estensione della MP (articolazione metatarso falangea).

   2) Dito a martello distale che consiste nella esclusiva flessione della IPD (articolazione-intefalangea-distale).

     3) Dito in griffe o dito ad artiglio consiste nella flessione delle articolazioni IPP (articolazione inter-falangea-prossimale) e IPD (articolazione-intefalangea-distale), con estensione della MP (metatarso-falangea).

Il dito a collo di cigno comporta che l’articolazione IPP (interfalangea prossimale) sia in estensione mentre la IPD (interfalangea distale) in flessione.

Le articolazioni colpite da queste deformità possono essere movibili, o semirigide,  ma generalmente con il tempo diventano rigide e immodificabili

 Le rigidità delle dita conducono a conflitto con la calzatura e insorgenza di irritazioni, callosità e borsiti spesso dolorose.

La causa principale del dito a martello, dito in griffe e dito a collo di cigno sembra essere un disequilibrio delle trazioni tendinee e delle contrazioni dei muscoli estrinseci (nascono nella gamba e terminano nel piede), come gli estensori e flessori lunghi e brevi delle dita, ed intrinseci (nascono e terminano nel piede), come gli interossei e i lombricali.

Molto frequentemente tali deformità sono favorite da altre deformità patologiche come l’alluce valgo il piede piatto o il piede equino.

Lo scopo del trattamento chirurgico è la correzione della deformità e l’eliminazione del dolore.

Gli interventi utilizzati sono le tenotomie (recisione dei tendini), gli allungamenti tendinei, le osteotomie (tagli per asportazioni o correzioni di porzioni di osso) e le artrodesi (unione di due ossa).

Il tempo medio di guarigione completa sono 2 mesi


Informazioni su Pietro Girardi

Laurea in Medicina e Chirurgia presso l'Università degli Studi di Verona Specializzato in Chirurgia Mini-Invasiva Anca e Chirurgia della Mano Microchirurgia Ricostruttiva. Socio S.I.O.T. (Società italiana di Ortopedia e Traumatologia) - Socio S.I.C.M. (Società italiana di Chirurgia della Mano).