L’artrosi può divenire una patologia debilitante per l’incremento del dolore e la limitazione funzionale.
Nelle fasi iniziali della artrosi il dolore può essere tenue e altalenante e la limitazione funzionale irrisoria.
Con il tempo la degenerazione delle articolazione può comportare un grave ostacolo ai movimenti e un dolore che può divenire continuo fino a creare un grave disagio negli spostamenti anche minimi, con perdita dell’autonomia e con riflessi negativi nella sfera emotiva e relazionale.
Nelle fasi iniziali il dolore viene affrontato con farmaci ad azione antidolorifica e antiinfiammatoria.
Per il dolore moderato è indicato fare ricorso quindi al Paracetamolo, i FANS (farmaci antiinfiammatori non steroidei) e gli inibitori della COX-2. Inoltre è importante tenere presente che i farmaci possono avere effetti collaterali e interazioni nocive con altri farmaci assunti dal paziente per altre patologie.
Importante è evitare l’uso di Diclofenac e COX-2 in pazienti con problemi cardiovascolari, ed evitare l’uso di FANS per le persone che soffrono di patologie esofagee, gastriche e intestinali
Considerando inoltre che l’efficacia farmacologica varia da paziente a paziente per risposta individuale specifica, è importante impostare una terapia farmacologica individuale tenendo presenti anche le possibili patologie del paziente, soprattutto quelle epatiche, renali, cardiovascolari, Non da ultimo non si devono trascurare eventuali allergie.
Sempre nella fase di dolore moderato si può fare ricorso alle terapie fisiche, come la tecar terapia, la magnetoterapia e le terapia diadinamiche, e la terapia infiltrativa con i cortisonici o gli acidi ialuronici.
Questi approcci terapeutici non hanno come unico scopo la sedazione del dolore e la facilitazione dei movimenti ma anche la prevenzione di un ulteriore aggravamento dell’artrosi.
Sul mercato esistono vari tipi di acido ialuronico ad alto o a basso peso molecolare.
Dobbiamo ricordare che l’acido ialuronico non ha funzione riparativa e non ha una azione diretta sul dolore, avendo lo scopo di lubrificare e nutrire l’eventuale cartilagine residua.
L’acido ialuronico spesso ha una azione secondaria sul dolore,migliorando il benessere articolare, diminuendone l’attrito e migliorando la performance ma ha come scopo primario di frenare l’ulteriore deterioramento cartilagineo e articolare.
Per quanto detto sopra è estremamente importante non tentare terapie “fai da te”, ma affidarsi sempre al consiglio dello specialista.
