Unghia incarnita: fasi iniziali, cure e trattamento non cruento


A seconda della gravità può essere necessari interventi di diverso tipo.

Si possono determinare convenzionalmente tre condizioni di gravità con andamento sequenziale (Heifetz, 1937):

1) presenza di gonfiore, rossore e dolore. In questa fase iniziale non si è ancora verificata una ferita rilevante nel solco ungueale. Il progressivo aggravamento conduce verso la cronicizzazione dell’evento irritativo e alle fasi seguenti.

2) Incremento del dolore a riposo ma soprattutto alla pressione nel perionichio (tessuti molli vicino all’unghia). Si aggiunge una espansione della zona tumefatta e arrossata con infezione e secrezioni sierose e purulente dal solco ungueale.

3) Tale fase comporta un coinvolgimento ancora maggiore dei tessuti molli attorno l’unghia e la formazione di tessuto granulomatoso che si espande sull’unghia dando l’aspetto di incarnita.

Nella prima fase l’unghia incarnita può essere trattata a domicilio.

E’ importante curare particolarmente l’igiene del piede ed eseguire pediluvi con sale per 2 o 3 volte al giorno per 15 o 20 minuti

Asciugare poi molto bene i piedi e possibilmente lasciarli scoperti per evitare sudorazioni e compressioni. 

In questa fase l’unghia incarnita si può provare a trattata con rimedi naturali, come l’applicazione di bicarbonato, limone o malva per il potere disinfettante e cicratizzante.

 L’olio essenziale “tea tree”sembra avere un spiccato potere antibiotico e antifungineo.

Tali sostanze cercano di evitare o curare nelle fasi iniziali le infezioni e le secrezioni purulente.

Può essere risolutiva l’applicazione locale di Arnica, spalmate sul solco e nelle zone limitrofe, trattenuta con pellicola per diverse ore al giorno o per tutta la notte.

I disinfettanti topici a base di iodio come lo iodopovidone sono indicati solo nella fase iniziale e per un periodo breve per il rischio che possano macerare, irritare la zona sofferente e impedire lo spurgo delle secrezioni.In questa fase potrebbe essere utile l’intervento del podologo per la pulizia del sito e  all’asportazione della spicula irritativa ungueale.

Quando il dolore, in gonfiore e l’infiammazione sono aumentate e vi è secrezione sierosa, è indicato un approccio medico dermatologico

L’intervento medico ha lo scopo di eseguire una accurata diagnosi differenziale con patologie che assai raramente si possono presentare con una sintomatologia simile all’unghia incarnita, come un tumore spinocellulare o un melanoma che dovrebbe essere indagato con un esame bioptico e istologico, o un osteocondroma, messo in luce da un eventuale esame radiografico. 

Il medico può intervenire con la pulizia del sito e l’interposizione di un frammento di garza fra l’unghia e la zona carnosa limitrofa che tende a ricoprirla. Tale cura va eseguita tutti i giorni per evitare infezioni.


Informazioni su Pietro Girardi

Laurea in Medicina e Chirurgia presso l'Università degli Studi di Verona Specializzato in Chirurgia Mini-Invasiva Anca e Chirurgia della Mano Microchirurgia Ricostruttiva. Socio S.I.O.T. (Società italiana di Ortopedia e Traumatologia) - Socio S.I.C.M. (Società italiana di Chirurgia della Mano).

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