La fibromialgia comporta dolore diffuso in vari segmenti corporei epuò rappresentare una patologia molto debilitante, poiché può condizionare ogni momento della giornata.
Colpisce prevalmentemente le donne, con un rapporto di circa 7 a 3 rispetto agli uomini.

Fibromialgia disbiosi intestinale e depressione
Nella fibromialgia il dolore insorge prevalentemente durante i movimenti alle inserzioni tendinee e ligamentose e dai muscoli.
La persone colpite da fibromialgia sono tipicamente dolenti alla digitopressione nei così detti punti Trigger, che generalmente corrispondono a zone di inserzioni tendinee.
Il dolore è frequentemente accompagnato da stanchezza, insonnia e stati depressivi.
Altri sintomi che possono essere presenti sono la cefalea, la difficoltà di concentrazione, stitichezza, gonfiore addominale, dolore toracico, ipersensibilità ai suoni e alla luce.
I sintomi che talvolta vengono sottovalutati sono quelli di origine intestinale.
E’ oramai confermato che una disbiosi intestinale può causare stanchezza, stitichezza e gonfiore, ma anche cefalea e disturbi del sonno.
In questi casi diviene importante curare l’intestino, correggendo l’alimentazione ed eventualmente introducendo probiotici come enterelle, bifiselle e ramneselle.
La disbiosi può essere curata anche con le insuflazioni o le autotrasfusioni di ossigeno-ozonoterapia.
E’ inoltre importante non sottovalutare la correlazione frequente con gli stati depressivi.
Si è constata che una tendenza alla depressione può facilitare la fibromialgia.
Inoltre il disagio in termine di dolore e rigidità dovuto alla fibromialgia può incrementare lo stato depressivo in un circolo auto alimentante.
E’ importante quindi adottare tutte le misure necessarie per migliorare lo stile di vita, sia con l’incremento dell’attività motoria che nella vita di relazione.
Talvolta è necessario ricorrere alla psicoterapia e, se necessario, ad antidepressivi che inibiscono la degradazione della serotonina, come i triciclici SSRI (citalopran, doxepin, sertralina, amitriptilina etc.).
I disturbi del sonno possono essere risolti con sonniferi come l’alprazolan e con regolatori a base di melatonina.