Unghia incarnita o onicocriptosi. Origine, cause , prevenzione e cura


L’Unghia incarnita è una patologia di frequentissimo riscontro nella popolazione.

Può essere una patologia, se pur di modesta gravità, assai debilitante poiché tende a cronicizzarsi, causando dolore vivo al tatto e alla deambulazione.

Il dito più frequentemente colpito è l’alluce.

Non ha una prevalenza di sesso e molto spesso colpisce entrambi i lati.

L’unghia incarnita o onicocriptosi consiste in una lacerazione a livello del solco ungueale con insorgenza di infiammazione e infezione, dovuta in genere ad un eccessivo approfondimento dell’unghia nel solco stesso.

Nel solco ungueale si crea una ferita, la quale talvolta si cronicizza infiammando il perionichio (tessuti molli vicini all’unghia).

Si possono verificare secrezioni sierose e purulente con formazione di granulomi.

Le cause dell’unghia incarnita possono essere diverse e spesso agenti all’unisono.

La causa maggiore è costituzionale e consiste in una forma della lamina ungueale larga, molto incurvata ai lati e indovata in profondità nel solco ungueale.

Ciò crea una condizione assai predisponente alla lacerazione nel fondo del solco. Tale lacerazione può essere facilitata anche altre cause. 

Concorre infatti anche un modo scorretto di tagliarsi le unghie, quando si tagliano troppo corte o quando si tagliano troppo in profondità sui lati.

In tal caso una successiva crescita potrebbe causare uno sperone di conflitto con i tessuti molli e la successiva lacerazione nel solco. 

Anche le scarpe strette possono concorrere alla formazione dell’unghia incarnita per la pressione esercitata sui tessuti molli paraungueali (perionichio) che a loro volta si comprimerebbero nel solco contro l’introflessione ungueale. 

Altre cause meno rilevanti possono essere la presenza di un alluce valgo che conflitterebbe eccessivmente contro il secondo dito o un  piede piatto pronato con causerebbe per rotazione un maggior conflitto dei tessuti molli para ungueali con la calzatura.

Non scordiamo infine che una scarsa igiene potrebbe concorrere all’indovarsi di germi nel solco ungueale ed a facilitare le infezioni.

La prevenzione dell’unghia incarnita consiste quindi in una igiene accurata e nel modo corretto di tagliarsi le unghie. Importante l’utilizzo di calzatura idonee, non strette e con tessuti morbidi e traspiranti.

E’ indicato risolvere anche i fattori predisponenti come affezioni morfologiche sopra descritte (alluce valgo; piede piatto).

L’unghia incarnita può essere curata nelle fasi iniziali con applicazioni locali e con l’intervento del podologo.

Nelle fasi più avanzata risultano risolutivi interventi miniinvasivi dermatologici o di chirurgia ortopedica (vedi: “Unghia incarnita: fasi di gravità, cure e trattamenti chirurgici”).


Informazioni su Pietro Girardi

Laurea in Medicina e Chirurgia presso l'Università degli Studi di Verona Specializzato in Chirurgia Mini-Invasiva Anca e Chirurgia della Mano Microchirurgia Ricostruttiva. Socio S.I.O.T. (Società italiana di Ortopedia e Traumatologia) - Socio S.I.C.M. (Società italiana di Chirurgia della Mano).