Fast Track – Cos’è?
Lo scopo principale di ogni atto medico volto alla cura del paziente è di diminuire quanto possibile la sofferenza del paziente sia per quanto concerne l’intensità del dolore, ma anche la durata dello stesso.
E’ in questa ottica che si inserisce un nuovo approccio terapeutico, chiamato Fast Track, che è diventato una delle nuove frontiere della medicina soprattutto nell’ambito chirurgico.
Il Fast Track consiste in un percorso di cura accelerato, nel quale sono utilizzate le migliori risorse oggi conosciute allo scopo di ridurre al minimo tutti i disagi del paziente che deve affrontare un intervento chirurgico.
Gli scopi
Gli scopi fondamentali del Fast Track sono quindi riassunti nei seguenti obiettivi:
– Diminuire quanto più possibile la sofferenza fisica e psicologica, attraverso l’utilizzo dei migliori protocolli terapeutici per il dolore.
– Adottare tutta una serie di accorgimenti chirugici e farmacologici per evitare che il paziente sia debilitato da una eccessiva perdita ematica e che possa quindi mantenere le forze e recuperare velocemente.
– Adottare dei sistemi riabilitativi avanzati e personalizzati, che aiutino psicologicamente il paziente accorciando quanto possibile i tempi di recupero. La prima seduta di fisioterapia per la mobilizzazione potrebbe iniziare anche qualche ora dopo l’intervento chirurgico.
Il Fast Track dovrebbe quindi risultare essere un percorso gradito in primis al paziente, ma anche al chirurgo, dal momento che si diminuiscono drasticamente il numero di giorni di ricovero, di conseguenza diminuisce l’incidenza di casi di infezione, del numero di trasfusioni e le complicanze in genere.
Affinché un percorso Fast Track raggiunga lo scopo viene indispensabile una organizzazione impeccabile e una collaborazione proficua fra le varie figure professionali che hanno a cuore la centralità del paziente (Ortopedico, Personale infermieristico,anestesista, fisiatra, radiologo, fisioterapista,).