Dopo l’intervento chirurgico di protesi anca mini invasiva


Nel giorno dell’intervento:

Dopo l’intervento chirurgico di protesi di anca mini invasiva, in sala operatoria, al paziente sarà eseguita una radiografia di controllo della protesi.

Al drenaggio che fuoriesce dalla ferita sarà collegata la macchina di raccolta e filtraggio del sangue eventualmente perso nel post operatorio. Il sangue filtrato sarà poi rinfuso nelle ore successive.

Giunto in reparto al paziente sarà applicata la borsa dl ghiaccio in prossimità della ferita chirurgica e sarà sottoposto un monitoraggio continuo dei parametri vitali fino al giorno seguente.

Dopo aver reinfuso l’eventuale sangue raccolto e filtrato, si eseguirà un controllo dei parametri ematici

Se le condizioni generali del paziente lo consentono e risulta motivato per un percorso di fast track, nel giorno stesso dell’intervento chirurgico può iniziare la fisio-chinesi-terapia e i primi passi.

Il paziente deve rispettare le indicazione ricevute sulle posizioni e i movimenti degli arti possibili e quelli da evitare, per il rischio di lussazione della protesi e di incremento del dolore.

Generalmente si pensa che il movimento eseguito subito dopo l’intervemto chirurgico possa causare maggior dolore, tuttavia studi recenti hanno evidenziato che una fisio-chinesi-terapia precoce riduce le contratture dei muscoli dell’arto operato, e il dolore che ne potrebbe conseguire.

Nelle ore e nei giorni successivi all’intervento chirurgico di protesi d’anca mini invasiva al paziente saranno somministrati i farmaci necessari per il controllo del dolore secondo protocolli stabiliti dall’anestesista in accordo con l’ortopedico.

Nel primo giorno dopo l’intervento:

  • Si libera quanto possibile il paziente da ogni vincolo, rimuovendo il catetere vescicale e il drenaggio articolare se presenti. Nei pazienti in buone condizioni l’intervento chirurgico di artroprotesi mini invasiva può essere evitato sia il catetere urinario che il drenaggio, qualora le condizioni specifiche dell’intervento chirurgico lo possano consentire.
  • Si medica la ferita chirurgica. Se è stata applicata una “medicazione avanzata”, in caso le condizioni lo consentissero si lascia la stessa per diversi giorni.
  • Si posiziona la calza elastica a scopo antitrombotico.
  • Viene proseguita la terapia farmacologica antalgica antibiotica e antitromboembolica.
  • Si esegue un prelievo di sangue per il monitoraggio di emoglobine, elettroliti e coagulazione, solo se la misurazione del giorno dell’intervento ne prevedesse la necessità.
  • Inizierà la fisio-chinesi-terapia per recupero dei movimenti e inizio della deambulazione con carico completo utilizzando due stampelle.

Nel secondo giorno dopo l’intervento:

  • Si esegue il prelievo ematico per il controllo di emoglobina, elettroliti e parametri della coagulazione.
  • Viene proseguita la terapia antitromboembolica.
  • La terapia per il dolore è somministrata solo se necessaria.
  • Si prosegue con la fisio-chinesi-terapia.
  • La medicazione viene eseguita solo se necessario.

Nel terzo giorno dopo l’intervento di protesi anca:

  • Prosegue la terapia farmacologica antitromboembolica.
  • Viene sospesa la terapia endovenosa.
  • Prosegue la fisio-chinesi-terapia e inizia a fare le scale.

In terza o in quarta giornata dopo l’intervento mini invasivo di artroprotesi dell’anca il paziente può essere dimesso e proseguire la riabilitazione a domicilio o recandosi presso un centro idoneo, se prosegue il un percorso fast track.

Altrimenti può essere trasferito in un reparto di rieducazione funzionale per proseguire le cure riabilitative.

I contenuti hanno un carattere puramente informativo e NON devono essere in alcun modo interpretati come sostituenti la visita medica, ossia consigli, diagnosi, prognosi e/o indicazioni di trattamento da parte di medici, operatori sanitari e specialisti, ai quali è sempre opportuno e doveroso fare riferimento per qualsivoglia problema di salute. Modulo di contatto

 


Informazioni su Pietro Girardi

Laurea in Medicina e Chirurgia presso l'Università degli Studi di Verona Specializzato in Chirurgia Mini-Invasiva Anca e Chirurgia della Mano Microchirurgia Ricostruttiva. Socio S.I.O.T. (Società italiana di Ortopedia e Traumatologia) - Socio S.I.C.M. (Società italiana di Chirurgia della Mano).