Dolore, gonfiore, alterazioni della sensibilità e difficoltà al movimento dopo interventi chirurgici alle mani o ai piedi


Il dolore, il gonfiore e la difficoltà al movimento sono condizioni normali dopo qualsiasi intervento chirurgico agli arti, sia che si tratti di arti superiori (sindrome tunnel carpale; dito a scatto, asportazione di cisti, rizoartrosi, Morbo di Dequervain, Morbo di Dupuytrten), sia che si tratti di arti inferiori (Osteotomie, trasposizioni tendinee, alluce valgo, dita in griffe o a martello, piede piatto). 

Le alterazioni della sensibilità (parestesia, disestesia, iperalgesia, allodinia, ipoestesie) se presenti dopo interventi alle mani o ai piedi possono essere transitorie o persistenti.

Le alterazioni transitorie della sensibilità, come l’iperalgesia e l’ipoestesia, sono in dovute alla sofferenza momentanea dei tessuti in fase di riparazione dopo l’intervento, al gonfiore e al movimento precoce. 

Dolore e gonfiore ai piedi

Le alterazioni della sensibilità sono talvolta persistenti e dovute a :

– interruzione delle micro fibre nervose intorno alla cicatrice chirurgica, soprattutto nelle incisioni cutanee lunghe (non grave). Sono solitamente disestesie, ipoestesie o anestesie di minor entità in zone limitate.

– Danno chirurgico per interruzione o intrappolamento di un ramo nervoso periferico, o danno anestesiologico per induzione di anestesie locali, loco-regionali, plessiche o epidurali (raro).

– Instaurazione di una Sindrome algodistrofica (CRPS – vedi Algodistrofia). In tale caso sono spesso  presenti iperalgesia,  allodinia e ipoestesia.

Il dolore, il gonfiore, la difficoltà al movimento e le eventuali alterazioni transitorie della sensibilità,  possono essere considerate accadimenti prevedibili e “normali” di durata variabile a seconda del tipo di intervento chirurgico e delle diversità individuali.

Per la sedazione del dolore post-chirurgico sono in genere risolutivi il paracetamolo, oppure i FANS, sempre tenendo presenti eventuali intolleranze, patologie concomitanti o allergie.

Più raramente sono indicati gli oppiacei come il tramadolo, la codeina o l’ossicodone (vedi dolore e artosi)

Se la causa del perdurare dei sintomi dovesse essere dovuta all’instaurarsi di una algodistrofia post-chirurgica (vedi algodistrofia), è importante iniziare una terapia specifica il più precocemente possibile per tentare di evitare l’aggravamento e la cronicizzazione.


Informazioni su Pietro Girardi

Laurea in Medicina e Chirurgia presso l'Università degli Studi di Verona Specializzato in Chirurgia Mini-Invasiva Anca e Chirurgia della Mano Microchirurgia Ricostruttiva. Socio S.I.O.T. (Società italiana di Ortopedia e Traumatologia) - Socio S.I.C.M. (Società italiana di Chirurgia della Mano).